L’adozione del modello
SaaS per la Business Intelligence
Una delle più interessanti presentazioni alla
Software 2008
conference in Las Vegas è stata quella di Bill McNee
della
Saugatuck
Technology
che sottolineava la sua visione della nuova era
dell’adozione della SaaS (Software as a Service).
Bill si aspetta di vedere una “crescita esplosiva”
nell’uso del modello SaaS per la Business
Intelligence.
Un numero significativo dei dati
richiesti per le “performance analysis” risiedono
fuori della azienda. Il modello SaaS è un veicolo
eccellente per raccogliere i dati e poi presentare
le specifiche informazioni ai dipendenti, ai partner, ai componenti
della supply chain, perfino a qualche cliente senza
che questi utenti debbano avere un accesso diretto
alle informazioni protette dai firewall aziendali.
Vi è un grande numero di decision
makers che debbono accedere continuamente e
analizzare puntualmente un gran numero di parametri
e situazioni del business per prendere decisioni
operative. L’efficacia di una sottoscrizione basata
sul modello SaaS è tanto più significativa quanto
più è destinata a supportare un gran numero di
utenti, al posto dell’approccio tradizionale che
era tipicamente orientato ad un piccolo numero di
business analyst.
Il modello SaaS dà una mano ad
aggiungere valore nei :
che sono impossibili con il tradizionale software
installato in casa.
Ovviamente sono richieste alcune
infrastrutture abilitanti per rendere il modello SaaS
utilizzabile nella BI. Il più importante è l’abilità
di connettersi ed integrarsi con le applicazioni
esistenti, ma anche l’abilità di accettare dati da
multiple organizzazioni e sedi il tutto in diversi formati.
Ovviamente il tutto deve essere reso
possibile attraverso un “flexibile connector layers”
che deve interfacciare molte applicazioni, data
base, spreadsheets, flat-files etc. così come
offrire una interfaccia basata sui web services per
utilizzare altre applicazioni con interfacce web
services.